Esonero da educazione fisica: quando si può chiedere e come

Nella scuola secondaria l'educazione fisica è per legge una materia obbligatoria, e il suo voto conta come quello delle altre discipline: a differenza della religione cattolica, non è un insegnamento di cui la famiglia sceglie se avvalersi. Quando la salute lo richiede, però, la scuola può esonerare un alunno dalle esercitazioni pratiche, per un periodo o in modo permanente, in tutto o solo in parte. Questa pagina spiega chi lo decide, che cosa serve per chiederlo e che cosa scrivere nella richiesta.

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Vantaggi

Che cosa conviene sapere su educazione fisica ed esonero

Una materia obbligatoria, con voto

Il Testo unico sulla scuola rende obbligatoria l'educazione fisica in tutte le scuole secondarie, e il suo voto concorre alla valutazione complessiva come quello delle altre materie. Non la si può lasciare per scelta, come avviene con la religione cattolica.

L'esonero lo concede il dirigente

Su richiesta della famiglia il dirigente scolastico può esonerare l'alunno dalle esercitazioni pratiche incompatibili con il suo stato di salute, dopo i controlli medici previsti dalla legge. Quale documentazione allegare lo indica la scuola.

Parziale prima che totale

L'esonero può essere temporaneo o permanente, parziale o totale, e riguarda solo le esercitazioni incompatibili con la salute. Un esonero parziale lascia a tuo figlio tutto ciò che può ancora fare.

Scrivi che cosa è possibile

Una richiesta che indica ciò che tuo figlio può fare — camminare ma non correre, esercizi per le braccia sì e salti no — aiuta il docente a farlo partecipare invece di lasciarlo in panchina.

Come funziona

Chiedere l'esonero in quattro passaggi

Per un problema di pochi giorni che cosa serve lo dice il regolamento d'istituto; l'esonero vero e proprio, invece, è un provvedimento del dirigente e parte da una richiesta della famiglia. Ecco i passaggi.

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    Indicare il periodo

    Scrivi le date o il numero di lezioni: un esonero temporaneo ha un inizio e una fine. Una richiesta senza scadenza fa pensare a un problema più lungo di quanto sia.

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    Fare richiesta al dirigente

    L'esonero lo concede il dirigente scolastico su richiesta della famiglia. Se la scuola ha un modulo proprio, sul sito o in segreteria, usa quello.

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    Allegare la documentazione medica

    La legge prevede controlli medici sullo stato di salute dell'alunno prima dell'esonero. Al docente serve sapere quali attività evitare e per quanto tempo; la diagnosi è un dato sanitario e non serve scriverla se il modulo non la chiede.

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    Parlare con la scuola se il problema dura

    Se il problema dura a lungo o si ripresenta, chiedi un colloquio con il docente e il coordinatore di classe: un esonero parziale ben definito funziona meglio di richieste rinnovate ogni poche settimane.

A confronto

Accordi con la scuola: in digitale o su carta

In digitale con SchuleVernetzt
Una domanda veloceUn messaggio diretto ai docenti della classe di tuo figlio
Malattia per giorni interiUna segnalazione di malattia con date e motivo nel portale genitori
Avvisi su un'attività sportivaUna circolare alla classe con conferma di lettura o risposta sì/no
Le assenze in sintesiGiorni giustificati e non giustificati per alunno, in un'unica vista per la scuola
Carta e telefonate
Una domanda veloceUna nota sul diario che può arrivare o no
Malattia per giorni interiUna telefonata in segreteria e un libretto da portare
Avvisi su un'attività sportivaUn tagliando da restituire che spesso si perde
Le assenze in sintesiConti rifatti a mano quando servono
Nel dettaglio

L'esonero da educazione fisica in dettaglio

L'educazione fisica nell'ordinamento

L'articolo 302 del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (D.lgs. 297/1994) stabilisce che l'insegnamento dell'educazione fisica è obbligatorio in tutte le scuole e gli istituti di istruzione secondaria. Il suo voto ha lo stesso peso degli altri: il DPR 122/2009 ha abrogato la vecchia regola speciale sulla valutazione dell'educazione fisica e stabilisce che il voto concorre, al pari delle altre discipline, alla valutazione complessiva dell'alunno. La religione cattolica funziona diversamente: la famiglia sceglie se avvalersene, e il docente valuta solo gli alunni che se ne avvalgono (articolo 309 del Testo unico). Per l'educazione fisica questa scelta non esiste; esiste l'esonero per motivi di salute, che è un'altra cosa.

Che cosa prevede l'esonero

La norma di riferimento è l'articolo 303 dello stesso Testo unico. Il dirigente scolastico, che la legge chiama ancora capo d'istituto, concede esoneri temporanei o permanenti, parziali o totali, dalle esercitazioni pratiche incompatibili con lo stato di salute, su richiesta della famiglia e dopo gli opportuni controlli medici, che la norma affida alla competente unità sanitaria locale. Ne seguono tre cose pratiche. L'esonero riguarda le esercitazioni pratiche, non la materia: l'educazione fisica resta un insegnamento con voto. Può essere parziale, e ha senso che lo sia quando solo alcune attività sono controindicate, perché la norma parla di esercitazioni incompatibili, non dell'intera lezione. E un esonero temporaneo finisce: se il problema continua, va chiesto di nuovo. Come la scuola valuta un alunno esonerato, e che cosa fa durante le ore pratiche, lo decide l'istituto con il docente. Lo stesso articolo prevede l'esonero anche per i candidati privatisti agli esami, sulla base di una certificazione sanitaria.

Che cosa scrivere nella richiesta

Una buona richiesta è breve: nome e classe di tuo figlio, il periodo, il tipo di esonero che chiedi (temporaneo o permanente, parziale o totale), le attività da evitare e quelle ancora possibili, la tua firma. Allega la documentazione medica che la scuola indica: al docente serve sapere che cosa tuo figlio può e non può fare, non la diagnosi, che è un dato sanitario tutelato dall'articolo 9 del GDPR. Conserva una copia e avvisa il docente se il problema finisce prima o dura di più. Per un problema di pochi giorni, che cosa serve lo stabilisce il regolamento d'istituto. Il modello di giustificazione collegato qui sotto ti dà la cornice della lettera: al posto del motivo dell'assenza scrivi i dettagli per l'educazione fisica.

Se tuo figlio resta a casa malato per giorni interi, non si tratta di educazione fisica ma di giustificare un'assenza: quando la scuola può chiedere un certificato medico lo spiega la pagina Certificato medico scuola.

La cornice della lettera la ottieni dal modello di giustificazione: al posto del motivo dell'assenza scrivi i dettagli per l'educazione fisica.

Come i genitori scrivono direttamente ai docenti della classe dei propri figli lo mostra la pagina App comunicazione scuola-famiglia.

Accordi senza foglietti

SchuleVernetzt non ha una procedura propria per l'esonero da educazione fisica, e i messaggi non hanno allegati: la richiesta e la documentazione medica arrivano a scuola nel modo in cui la scuola le chiede. La piattaforma si occupa della comunicazione intorno: messaggi ai docenti della classe, segnalazioni di malattia per giorni interi e circolari, per esempio su un'attività sportiva, con conferma di lettura e risposta.

FAQ

Domande frequenti sull'esonero da educazione fisica

Non per scelta. Nella scuola secondaria è una materia obbligatoria per legge e il suo voto conta come gli altri. Per motivi di salute si può chiedere un esonero dalle esercitazioni pratiche, anche totale e permanente, che concede il dirigente scolastico.

L'articolo 303 del Testo unico prevede che l'esonero sia concesso dopo gli opportuni controlli medici sullo stato di salute dell'alunno, quindi una documentazione medica serve. Quale certificato accetti la tua scuola, e da chi rilasciato, lo trovi nel suo modulo o in segreteria. Per un problema di pochi giorni vale quanto prevede il regolamento d'istituto.

Il dirigente scolastico, su richiesta della famiglia. Per un problema breve può bastare una comunicazione al docente, se il regolamento d'istituto lo prevede; l'esonero vero e proprio, temporaneo o permanente, è invece un provvedimento del dirigente.

Con l'esonero totale l'alunno non svolge nessuna esercitazione pratica; con quello parziale evita solo quelle incompatibili con il suo stato di salute e partecipa al resto. Se solo alcune attività sono controindicate, conviene chiedere un esonero parziale e scrivere che cosa tuo figlio può ancora fare.

No. L'esonero riguarda le esercitazioni pratiche, non la materia: l'educazione fisica resta un insegnamento con voto, che concorre alla valutazione complessiva come le altre discipline. Su che cosa si basi la valutazione di un alunno esonerato lo stabilisce la scuola.

La regola di base è nazionale: l'articolo 303 del Testo unico. Il modulo da usare, il certificato da allegare e a chi consegnarlo li stabilisce ogni istituto, quindi chiedi in segreteria o guarda il regolamento sul sito della scuola.
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