Collegare le scuole – più forti in rete
Da sola, ogni scuola affronta ogni carenza per conto proprio. SchuleVernetzt le collega tra istituti: un pool di supplenti condiviso, corsi comuni e uno scambio di materiali che nessuna soluzione isolata offre, mentre la scuola capofila vede la rete in un'unica vista. È la forma che il DPR 275/1999 e la legge 107/2015 hanno già previsto con la rete di scuole: manca solo lo strumento che la faccia funzionare tutti i giorni.
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Perché le scuole sono più forti in rete
Pool di supplenti condiviso
Quando manca un docente, un collega della classe di concorso adatta in una scuola vicina può prendere l'ora: il pool di supplenti va oltre le proprie mura, dentro la rete.
Offrire corsi insieme
Troppe poche iscrizioni per quel corso avanzato? Più scuole uniscono i piccoli corsi in un’unica offerta comune – accorpati in digitale invece di essere cancellati a uno a uno.
Condividere materiali e competenze
Schede, verifiche e idee di progetto passano di scuola in scuola tramite uno scambio protetto – creati una volta, usati molte volte in rete.
Una vista per la capofila della rete
La scuola capofila vede assenze, carico e ore scoperte degli istituti che autorizzano, in indicatori aggregati: governare l'accordo di rete invece di raccogliere fogli di calcolo.
Come nasce una rete di scuole
Quattro passaggi trasformano scuole singole in una rete: fondarla, accogliere le scuole vicine con il codice di adesione, impostare le autorizzazioni e condividere supplenze, corsi e materiali.
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1
Fondare la rete
Una scuola crea la rete e le dà un nome. Riceve un codice di adesione che consegna alle scuole vicine: per telefono, per lettera o nell'incontro tra dirigenti scolastici.
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2
Far aderire le scuole
Con il codice una scuola chiede l'adesione. L'appartenenza diventa attiva solo quando la scuola fondatrice conferma: fino a quel momento nessun dato circola tra i due istituti.
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3
Impostare le singole autorizzazioni
Ogni scuola decide separatamente se condividere il pool di supplenti, i corsi comuni o la biblioteca dei materiali. L'impostazione predefinita è privata; ogni autorizzazione si revoca in qualsiasi momento.
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4
Lavorare insieme
Da qui in avanti il pool propone docenti adatti dalle scuole vicine per le ore scoperte, i corsi condivisi compaiono nel pool dei corsi e i materiali nella biblioteca della rete.
Rete collegata vs. scuole ognuna per sé
Che cosa offre la rete in concreto
Pool di supplenti con abbinamento per materia
Nella maggior parte delle scuole un'ora scoperta finisce al portone: se all'interno non è libero nessuno, restano solo l'accorpamento o la cancellazione. In rete il sistema cerca anche fuori. Per ogni ora senza docente propone insegnanti delle scuole vicine che hanno autorizzato il pool, liberi nello stesso momento e con la classe di concorso adatta: abbinamento per materia invece di una mail a tutti. Che questo sia possibile non è una trovata del software. L'articolo 7 del DPR 275/1999 prevede espressamente lo scambio temporaneo di docenti fra istituzioni della stessa rete, con il consenso della persona interessata e a parità di stato giuridico, e la legge 107/2015 chiede all'accordo di rete di fissarne criteri e modalità. Una proposta resta perciò solo una richiesta: l'altra scuola la vede tra quelle in arrivo e decide da sé. I contatti diventano visibili solo dopo la sua approvazione; se rifiuta, non viene condiviso nulla. Ogni istituto mantiene così il governo del proprio personale.
Corsi comuni oltre i confini scolastici
Un corso di indirizzo con quattro iscritti non parte in una scuola sola. Due o tre scuole insieme lo riempiono senza fatica: finora a bloccarlo era l'organizzazione, non la domanda. Un corso tra scuole viene perciò creato una volta, con materia, docente e uno slot dell'orario, e poi aperto alla rete. Si iscrivono gli studenti propri e, con l'autorizzazione attiva, anche quelli delle scuole aderenti. Decisivo è ciò che accade dopo: il corso tiene un registro delle presenze comune a tutte le scuole coinvolte, con uno stato per ogni incontro e la scuola di provenienza visibile. C'è quindi un corso, uno slot e un registro invece di tre elenchi da riconciliare.
Biblioteca e vista d'insieme della rete
Quello che una scuola elabora finisce di solito sul suo disco. La biblioteca della rete raccoglie materiali didattici, modelli per i giudizi e schemi di comunicazione alle famiglie in un unico punto, indicizzati per materia e classe e ricercabili. I contributi si possono segnalare come utili, così ciò che serve emerge invece di perdersi in una cartella. Ogni caricamento è dapprima privato e diventa visibile solo quando viene aperto espressamente alla rete e la scuola attiva anche l'autorizzazione della biblioteca. Alla scuola capofila una vista d'insieme riunisce tasso di assenza, classi attive, numero di studenti e ore scoperte degli istituti che autorizzano: indicatori aggregati, mai fascicoli. Bastano per governare l'accordo di rete e non richiedono un solo nome, perché ogni istituzione scolastica resta titolare del trattamento dei propri dati attraverso il dirigente scolastico, e il modello dei ruoli separa i due livelli tecnicamente, non solo sulla carta. Per quanto tempo un contributo resti conservato lo stabilisce il piano di conservazione dell'istituto che lo ha caricato, redatto secondo le linee guida dell'AgID.
Una rete in pochi passi
Invita le scuole, assegna ruoli e materie, abilita pool e corsi condivisi – fatto. Ogni scuola mantiene la propria interfaccia ma condivide esattamente ciò che la rete concorda, senza nuovo hardware e senza cambiare sistema.
Domande frequenti sul collegare le scuole
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